Il teatro oggi entra nella scuola a pieno titolo: non e' un riempitivo,
un'aggiunta a quelle che sono le attivita' proprie del curricolo scolastico,
ne' solo l'occasione per offrire ai genitori uno spettacolo in cui ammirare
i propri figli. Non e' dunque spettacolarizzazione, mero prodotto, ma
e' soprattutto azione che valorizza un processo a piena valenza educativa:
quello della crescita della persona dell'alunno. Il teatro a scuola oggi
deve rispondere a una concezione ''funzionalista'' ossia di animazione
teatrale per sapere, per saper fare, per saper convivere e quindi per
saper essere. Ha dunque un compito assai impegnativo: educare gli
alunni alla creativita', all'agire responsabile, alla collaborazione,
alla solidarieta', alla maturazione etica e morale. Per la sua capacita'
di saper connettere l'immaginario e l'emozione, la parola e la concretezza
del corpo, il teatro e' il mezzo di comunicazione ideale della nuova scuola;
uno strumento metodologico di formazione tale da permettere che il sapere,
il fare, e l'operare conducano al saper essere soddisfacendo cosi quelli
che sono i capisaldi dell'educazione del nuovo millennio.
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insegnante di teatro Bruno Tramice
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